Emporio Armani a 360°: news, interviste, commenti e curiosità sul mondo biancorosso
I serbi sono una squadra diversa rispetto all'andata: la partenza di Pekovic ha ridotto le potenzialità dei bianconeri, che hanno vinto solo una partita senza il centro. I migliori sono il play Law e l'ala Macvan.
La situazione è ormai stranota a tutti: l'Olimpia deve vincere almeno di 4 punti a Belgrado per qualificarsi alle Top 16 di Eurolega, ma che Partizan ci sarà di fronte? Una squadra diversa rispetto a quella dell'andata, vista la partenza di Nikola Pekovic per la conclusione del lockout NBA. E questo addio sta pesando tantissimo sulla formazione serba che, da quando è partito il centro, ha vinto solamente una partita in Lega Adriatica con l'Olimpija Lubiana.
Dunque, un rendimento completamente opposto rispetto all'EA7-Emporio Armani, in ripresa e con maggiore definizione dei ruoli, dopo la partenza di Gallinari. Tornando alla formazione serba, l'asse Law-Macvan è quella da controllare con maggiore attenzione: il play americano sta continuando a fare una buona stagione ed il numero 25 dei bianconeri spesso riesce dominare i rispettivi avversari (lo fece anche a Milano, chiudendo con 18 punti e 11 rimbalzi), grazie alla grande fisicità.
Il resto della squadra è composto, come è sempre accaduto nella storia del club belgradese, da tanti giovani serbi di buone qualità tecniche (Milosavljevic e Raduljica su tutti) e da un alcuni giocatori d'esperienza (Kecman, Bozic e Katic). Per molti dei ragazzi, si tratta di una delle prime partite decisive della carriera a questo livello, anche questo potrà giocare un ruolo importante all'interno della sfida del Pionir.
(foto Alessia Doniselli)
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